Un viaggio avventuroso che dalla capitale Ulan Bator prosegue via terra attraversando una Mongolia incontaminata, dove le case in muratura non esistono come non esistono gli alberghi ma solo le tipiche tende mongole: le “gher”.
Si incontreranno spesso uomini a cavallo con il loro bestiame e si prenderà contatto con l’ambiente naturale come il deserto di Gobi. L’arte e l’architettura si riscontreranno nei monasteri lamaisti e nei luoghi di culto, mentre Karakorum offrirà le storiche testimonianze della mitica capitale dell’impero del grande Gengis Khan. La “valle dei dinosauri” a Bayanzag, e le dune di sabbia “che cantano“ di Khongor, riveleranno segreti che questa terra ha tenuto nascosti per secoli.
Infine, le popolazioni con le loro tradizioni, l’ancestrale nomadismo, gli usi e l’ospitalità del popolo mongolo accompagnati dal senso di libertà e di infinito, faranno di questo viaggio un’emozionante ed indimenticabile esperienza.
Trasferimento da Cuneo con bus privato per l’aeroporto di Milano Malpensa. Disbrigo delle formalità aeroportuali e quindi partenza per Ulan Bator con volo di linea Turkish via Istanbul. Pasti e pernottamento a bordo.
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Arrivo nelle prime ore del mattino. Disbrigo delle formalità doganali. Trasferimento in hotel per la sistemazione nelle camere riservate e tempo per il riposo. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio inizio delle visite nella capitale. Si visiteranno il Museo Nazionale della Mongolia, proseguimento con la piazza Sukhbaatar e il monumento alla Fratellanza sulla collina Zaisan. Rientro in hotel per la cena e il pernottamento.
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Dopo la prima colazione, partenza in minivan 4x4. Sosta a Baga Gazriin Chuluu, per ammirare la suggestiva regione rocciosa semidesertica, abitata da numerosi animali selvatici, che fu sede di un importante Monastero buddista e vanta antichissime sculture rupestri. Sistemazione in campo tendato (situato a circa 1600 m.). Cena e pernottamento.
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Dopo la prima colazione, partenza in 4x4 per Yolin Am costeggiando le montagne che delimitano il deserto di Gobi. Sosta per il pranzo al sacco a Tsagaan Suvarga, formazione rocciosa conosciuta come lo Stupa bianco. Proseguimento per Yolin Am, chiamata anche “Valle delle Aquile” sulle montagne di Gobi Gurvan Saikhan, un profondo canyon di origine vulcanica che si apre improvvisamente nella sconfinata piana del deserto. Possibilità di avvistamento di aquile, avvoltoi e stambecchi. Sistemazione in campo tendato (situato a circa 1600 m.). Cena e pernottamento.
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Dopo la prima colazione, partenza per le più alte dune del Gobi (anche 100 m): le affascinanti Khongoriin Els, un ondulato e spettacolare cordone di sabbia che si estende per oltre un centinaio di chilometri. Le Khongorin Els (note come le “dune che cantano”, “Duut Mankhan”) sono certamente tra le più maestose della Mongolia. Il nome pare prenda spunto dal vento che impatta contro le dune provocando un suono che, secondo alcuni, potrebbe essere stato imitato dai mongoli e costituire il riferimento per quello strano “canto di gola” tipico dei nomadi del deserto. Tempo permettendo visita ad una famiglia di allevatori di cammelli. Sistemazione in campo tendato (situato a circa 1500 m.). Cena e pernottamento.
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Dopo la prima colazione, partenza verso est per il famoso sito di Bayanzag che letteralmente significa “ricco di arbusti saxaul” ma comunemente noto come “rupi fiammeggianti” per il colore rosso che le formazioni di arenaria assumono al tramonto. L’area protetta del Deserto di Gobi è considerata dall’Unesco Riserva della Biosfera che ospita le ultime specie endemiche residenti in Mongolia. L’integrità di questa regione è garantita perché non ci sono persone che vivono in modo permanente all’interno della riserva e non c’è alcun sviluppo industriale. Il luogo è famoso perché nel 1921 il ricercatore americano Roy Chapman Andrews scoprì, durante una spedizione scientifica, il più grande e più importante giacimento paleontologico al mondo di scheletri e di uova di dinosauri.
Roy Chapman Andrews in realtà era giunto in Mongolia per trovare l’anello mancante nella storia dell’evoluzione umana e per provare la teoria formulata da Henry Osborn, secondo cui l’Asia centrale era stata il nucleo originario della diffusione della vita dei mammiferi. Egli non trovò mai prova di questa teoria, tuttavia trovò tracce di una popolazione antica di 20.000 anni che soprannominò “abitanti delle dune”. Dopo pranzo, breve trekking alla foresta degli alberi del sale. Sistemazione in campo tendato (situato a circa 1300 mt). Cena e pernottamento.
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Dopo la prima colazione, partenza verso nord attraverso gli estesi e spettacolari paesaggi steppici che danno la sensazione di muoversi in ambienti primordiali di grande libertà. Sono frequenti gli incontri con gli ospitali pastori nomadi mongoli. Si raggiunge una suggestiva piccola area montuosa dove un’ansa del fiume Ongiin delimita i resti di due monasteri in rovina, il Barlim Khiid sulla sponda settentrionale e il Khutagt Khiid su quella meridionale. Nel suo insieme il complesso è conosciuto con il nome di Ongiin Khiid. Grazie all’attività di un gruppo di monaci e alla devozione popolare, nel 2004 sono stati completati i lavori di costruzione di un nuovo tempio. Sistemazione in campo tendato (situato a circa 1300 mt). Cena e pernottamento.
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Dopo la prima colazione, partenza verso nord per Karakorum, l’antica capitale dell’impero mongolo. Karakorum, potente e splendida ai tempi di Gengis Khan, fu costruita nel XIII secolo sulle sponde del fiume Orkhon. Arrivo e visita della città e breve visita al Monumento dedicato alla Grande Dinastia Mongola. Sistemazione in campo tendato (situato a circa 1400 mt). Cena e pernottamento.
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Dopo la prima colazione, partenza per l’interessante visita di Erdene Zuu, suggestivo Monastero Buddista, circondato da possenti mura interrotte da 108 bianche “suburga” (stupa), tante quanti sono i grani del rosario buddhista; all’interno delle mura vi sono un grande stupa e numerosi templi buddhisti ricchi di preziosi affreschi, statue e oggetti di culto. I templi di Erdene Zuu “Cento Tesori” si sono miracolosamente salvati dalla distruzione del periodo stalinista (quasi tutti i monasteri furono distrutti e migliaia di monaci furono uccisi o deportati). È il più antico monastero del paese, la cui costruzione iniziò nel 1586 e che racchiude opere d’arte di grande valore e dove vengono eseguite cerimonie e preghiere dei lama.
Proseguimento per la visita al sito archeologico dell’antica Karakorum, dove rimangono due delle quattro tartarughe di pietra che un tempo segnavano i confini della città e fungevano da protettrici (infatti le tartarughe ancora oggi sono considerati simboli di eternità). Sistemazione in campo tendato nei pressi della montagna di Unegt Tsohio. Cena e pernottamento.
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Dopo la prima colazione, partenza per il Parco Nazionale di Hustai, istituito nel 1993 per la protezione dei Takhi, razza equina originaria dell’Asia centrale. Escursione fino al centro del parco per l’avvistamento di questi splendidi cavalli selvaggi e delle altre specie faunistiche che vivono nel parco. Sistemazione in campo tendato (situato a circa 1400 m.). Cena e pernottamento.
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Dopo la prima colazione, partenza per il rientro a Ulan Bator. Visita al Monastero di Gandan, il “luogo meraviglioso della gioia completa”, non solo è il più grande e importante della Mongolia ma anche uno dei monumenti più imponenti della capitale. La sua costruzione ebbe inizio nel 1838 per ordine di Bogd Gegen. Fu in parte risparmiato dai comunisti, durante le purghe staliniane del 1937, per dimostrare la loro finta tolleranza religiosa agli stranieri in visita ufficiale. La maggior attrazione del complesso monastico è il magnifico edificio bianco Migjid Janraisig Sum, con una enorme statua di Avalokitesvara, il Bodhisattava della Compassione, alta ben 26 metri.
Pranzo in ristorante, quindi trasferimento in hotel per la sistemazione nelle camere riservate. Tempo libero per il relax. Spettacolo di musica e danze folcloristiche e cena in ristorante. Pernottamento in hotel.
Trasferimento in tempo utile all’aeroporto e disbrigo delle operazioni d’imbarco. Partenza con voli di linea via Istanbul. All’arrivo all’aeroporto di Milano trasferimento in provincia con pullman riservato.
Gli itinerari e l'ordine di effettuazione delle visite turistiche potranno subire variazioni per motivi operativi e/o metereologici anche senza preavviso.



